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Arte e Cultura, novembre

Guida alla settimana dell’arte di Torino tra fiere, mostre, luminarie

Guida alla settimana dell’arte di Torino
tra fiere, mostre e luminarie

L’arte contemporanea è uno dei grandi amori di Torino.

Non è un mistero per chiunque abbia mai frequentato la città in periodo natalizio (e ha pensato: queste sono le luci di Natale più strambe che io abbia mai visto) o frequentato una delle numerose gallerie dedicate in città.

Molti monumenti fissi sono opera di artisti contemporanei (come l’igloo di Mario Merz, in corso Mediterraneo) e ogni anno a novembre la città si anima con alcune fiere artistiche di enorme richiamo e con l’occasione accende le Luci d’Artista (le luminarie di Natale più strane di sempre, appunto).

Il sodalizio è così solido che novembre, a Torino, vuol dire arte.

 

Ecco gli appuntamenti artistici ricorrenti in città:

1. Luci d’artista
2. Artissima
3. Paratissima
4. The Others
5. Flashback
6. ClubTOClub

Bisogno di una guida per orientarsi?

Eccola qua:

 

Luci d'artista a Torino

1. LUCI D’ARTISTA
ovvero: le luminarie di Natale secondo l’arte contemporanea

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Si montano prima del normale e di normale in effetti hanno ben poco.
Se persino i torinesi non hanno del tutto smesso di interrogarsi sulle Luci d’Artista, è ovvio che chi arriva da fuori e non è stato avvisato non può che rimanere perplesso. Sono le luci di Natale più strane di sempre: cosa ha che vedere una serie di linee bluastre con Babbo Natale?
Dove hanno messo le renne e i fiocchi di neve?

Lo smarrimento è comprensibile.
Ma anche se a Torino accompagnano il Natale non andrebbero viste in questo senso. ma come una celebrazione dell’arte contemporanea stagionale e una mostra a cielo aperto.
Qui sul sito abbiamo una guida alla (non) comprensione delle Luci d’Artista e una mappa interattiva per trovarle tutte. Dovete ancora capire cosa ne pensate? Non siete i soli… (leggete qua!)

E non è questo il destino e forse lo scopo di tutta l’arte contemporanea?

 

ARTISSIMA 2021 all'Oval Lingotto di Torino

2. ARTISSIMA
LA fiera dedicata all’arte contemporanea

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La più antica e la più affermata: fondata nel 1994, è infatti la principale fiera d’arte in Italia.
Ogni anno richiama gallerie e visitatori da tutto il mondo ed espone tre filoni in fiera: Present Future (artisti del momento), Disegni (dedicata al disegno) e Back to the Future (per la riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea).

Si tratta della fiera a cui andare per scoprire quali sono gli artisti di punta nell’ambito dell’Arte Contemporeanea grazie a una selezione galleristica internazionale.

Vuoi andare a visitarla? Per tutte le info pratiche sull’edizione di quest’anno clicca qui .

 

Paratissima a Torino

3. PARATISSIMA
il trampolino di lancio per artisti emergenti

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Paratissima (la “controfiera” che anche con il nome riprende quello di Artissima) è nata nel 2005 e si considera un incubatore di artisti e galleristi emergenti.
Negli ultimi anni è diventata principalmente una fondazione, che organizza fiere non solo a Torino, ma anche in altre città (come Milano, Bologna, Cagliari, Skopje).
Oltre alla fiera gestisce vari eventi in città e un’attività formativa dedicata.

Propone una visione alternativa, dedicata agli artisti emergenti, e costituisce un’occasione di visibilità per nuovi talenti che possono candidarsi anche autonomamente per uno spazio.
Di conseguenza è la fiera da frequentare per scoprire nuove voci prima che siano note a tutti.

Per tutte le info pratiche sull’edizione di quest’anno clicca qui .

 

The Others Art Fair 2018 all'Ex Ospedale Maria Adelaide di Torino

4. THE OTHERS
gli outsider, “gli altri”

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Fin dalla fondazione ha chiarito il suo essere “altro” proponendosi come una fiera “sottosopra”: il logo è sempre messo capovolto nelle locandine e l’arte più emergente, disturbante, sfuggente viene esposta qui. Si occupa di scovare e proporre artisti e gallerie di ricerca emergenti e “fuori dal circuito”.

Si tratta quindi di un’alternativa all’alternativa: il corto circuito degli indipendenti che espongono al di fuori dell’approvazione della critica e del mainstream.

Il “lato strano” dell’arte contemporanea accade qui
ed è in questo sottosopra che occorre recarsi se si è in cerca di “stranger things”.

Vuoi vistarla? Clicca qui per tutte le info.

flashback-settimana dell'arte torino

5. FLASHBACK: “all art is contemporary”
la fiera dedicata alle gallerie con arte da tutti i secoli

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“Tutta l’arte è contemporanea” è il motto di Flashback, la fiera dell’arte che si propone di esporre una miscellanea artistica stimolante e variegata senza tempo.

Il flashback è appunto un fenomeno di distorsione temporale che sconvolge la cronologia ordinata di una narrazione. In questo modo, la rende più mobile e interessante ma sottolinea anche le connessioni tra eventi passati e presenti.

L’arte non è una serie separati di correnti catalogabili, ma un continuum di ispirazioni e riferimenti.
Questa è la fiera da frequentare per trovare pezzi anche molto famosi insieme a novità emergenti e contaminazioni da altri mondi e altre epoche che insieme prendono un senso collettivo.

Per andare a visitarla, trovi qui tutte le info sull’edizione di quest’anno.

 

C2C club TO club

6. C2C: ClubTOClub
arte contemporanea non visiva

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ClubToClub (poi C2C) è un festival dedicato alla scena più innovativa della musica elettronica avant-pop che si tiene in contemporanea alle fiere dell’arte e per questo meritava una menzione in questo articolo anche se parla a un pubblico (per certi aspetti) differente.

Un “titano della scena musicale” in Europa, è un evento di fortissimo richiamo fin dai primi anni 2000 che propone musica ispirata dalla cultura pop e di avanguardia.

La proposta musicale è stimolante e complessa e attira un pubblico appassionato e in cerca di un’offerta sfidante e di scelte artistiche prive di compromessi.
Se vuoi farci un salto, ecco tutte le info: C2C

 

PS. a proposito di Torino e di Arte Contemporanea

(non dobbiamo stare a menzionarti* il Castello di Rivoli, vero?)

forse dovresti conoscere anche…

 

 

* PPS: “stare a menzionarti” è una forma torinese che il resto della lingua italiana non sopporta.
Ma sei su territorio sabaudo ora e chissà, magari a forza di insistere riusciremo a far diventare anche questo un segno accettato di avanguardia e creatività. Tradurre cosa significa esattamente è difficile (più o meno equivale a “perdere tempo a”), ma si capisce dal contesto, no?

 

Ci vediamo in fiera!

 

 

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