Cartoonday

L’Olimpo delle luminarie: guida alla comprensione delle Luci d’Artista

Abbiamo già parlato delle luci d’artista 2017 e ne abbiamo anche fatto una mappa interattiva.
Per tutti coloro che hanno sempre faticato a capirle (perché diciamocelo, sono le lucine di Natale più strane di sempre) oggi proviamo a proporre un modo differente di vederle.

Si sa infatti che sono firmate da grandi nomi dell’arte contemporanea e curate dagli esponenti delle più importanti fondazioni di Torino, ma quanti di noi, negli alzare gli occhi al cielo, hanno davvero mai preso il telefono e cercato di capire di chi fosse ogni installazione e che significato avesse?

Senza arrivare ai recenti episodi di vandalismo, di gente che in fondo avrebbe preferito i classici fiocchi di neve luminosi a Torino ce n’è tanta e che il loro esatto significato sfugga è normale.
Da sempre, l’arte non va capita. Ma va contestualizzata.

Così ecco il nostro servizio alla comunità: Let us google that for you!

Che succede se insieme ad ogni opera si presenta anche il suo autore?

Per esempio C. Giammello e il suo Planetario
(o Merienn e la sua Cartoorin)…

Ecco dunque alcune delle nostre installazioni preferite in città:

cliccate sul nome e sull’autore per aprire i link che contengono: riconoscete l’impronta di chi le ha costruite?

Così Torino si trasforma in un concerto di voci: ognuna univoca, tutte enigmatiche, ma di certo interessanti.
Diteci: siamo riusciti a incuriosirvi?

 

Testo: Anna Catellani
Immagini: Cartoorin

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