Instagram - Il social delle foto?
Webnesday, RUBRICHE, Tech

Instagram – Il social delle foto?

In realtà è il social network più camaleontico e stratificato di tutti ed è interessante studiarlo proprio in quest’ottica

Instagram è davvero solo il social delle foto oppure invece c’è molto di più?

Per questo Webnesday faremo delle riflessioni su Instagram e sul modo in cui si sta muovendo il web assieme a tutte le varie piattaforme.

Di cosa parliamo nell’articolo di questa settimana?

 

Vediamo assieme i contenuti dell’articolo di questa settimana.

Indice dei contenuti

  1. Che cos’è il Webnesday
  2. Novità della settimana
  3. Instagram
  4. Recupera la live
  5. Il tuo posto nel web

 

Da sempre appassionati di web e tecnologia, ci occupiamo in vari modi di far scoprire realtà e posti che vogliono approdare online o che per molti motivi ancora non hanno un’identità digitale ben curata.

Ci sono posti, eventi, persone su cui bisognerebbe fare più rumore.

Noi ci occupiamo di fornirti la batteria
e le bacchette
Make some Turi(Noise)!

 

Ma prima di tutto scopriamo assieme cos’è il Webnesday.

 

Che cos’è il Webnesday

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Ma chi siamo?

Siamo il supersito su Torino che scova ogni giorno le cose più belle ed interessanti da fare e i posti più belli da scoprire per vivere appieno una città che ha sempre tantissimo da offrire ma a volte fa un po’ la timida

E perché esiste questa rubrica?

Una delle nostre missioni è quella di portare Torino nel grande web e da lì guardare poi come potrebbe essere se fosse un po’ meno timida. 🎈

Dove ci trovi se vuoi seguirci live? Su instagram, cercando semplicemente il nome “Turinoise” o ancora più semplicemente cliccando qui in basso:

icona instagram

Per cui perché non venire a fare due chiacchiere con noi in #live? E no, non c’è bisogno di vestirti, truccarti, pettinarti. Puoi farlo direttamente dal divano di casa tua in pigiama.

Basterà connetterti. Nel nostro profilo parliamo spesso delle novità di web e tecnologia.

La tecnologia non morde.

Come gestire lo smart working? Abitudini utili per non distrarsi e restare produttivi? App interessanti? Fare amicizia con la tecnologia può essere d’aiuto? Tutorial per approcciarsi a tutte le novità del settore? Delivery, lavoro da remoto, riunioni online, corsi e dirette, webinar, social, mail.

Di questo e molto altro parliamo assieme!

Ci state?

Puoi tenerti aggiornato iscrivendoti al nostro canale Telegram dedicato al #webnesday: è facile, intuitivo, non ti chiediamo dati né altro e soprattutto non siamo moleste o noiose!

Icona Telegram

 

Turinoise vi tiene aggiornati sul mondo del web e della tecnologia!

 

Novità della settimana

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Come ogni settimana, prima di avventurarci nell’argomento che approfondiamo, parliamo di novità che riguardano Torino, il web e la tecnologia.

Usi i social tutti i giorni per tenerti informat*, condividere pensieri, fotografie, video, citazioni?

Oppure sei un’attività (fisica o digitale) e hai voglia di aggiornamenti su tutte le ultime novità?

Che tu sia un negozio, un ristorantino, un posticino che vende cd di musica, capi di abbigliamento, panini o sogni, una presenza digitale ormai è sempre più importante.

E noi parliamo proprio di questo!

Le novità di questa settimana:

  • Travel bonds: proprio post lockdown iniziano a fiorire iniziative di questo tipo, ovvero un modo per acquistare di fatto dei servizi, che siano di ristorazione o da albergatori, che sono validi per il futuro. In pratica si acquista la proprio vacanza e si decide poi quando effettuarla! La si può pianificare ovviamente o rimandare, in base alla situazione e a cosa accadrà. Per il turismo è sicuramente qualcosa di molto adatto ad incentivare le persone a prenotare le vacanze in un periodo di incertezza generale, offrendo cifre più basse e molte offerte diversificate
  • l’algoritmo di Google è stato cambiato e si iniziano a vedere i cambiamenti anche nella serp, nei risultati di ricerca. Ormai i risultati di Google sono sempre in primo piano e per rientrare nei loro risultati si deve fare molta più fatica. Questo porta a molti ragionamenti, tra cui una riflessione interessante: ma se tutti smettessimo di provare a posizionarci e ci arrendessimo, Google avrebbe di fatto contenuti di qualità?
  • Su Minecraft (per chi non lo conoscesse un videogioco molto carino a cui anche lo staff ha giocato a volte) vogliamo parlare di Greenfield, la città digitale in scala 1:1 che ha coinvolto centinaia di persone per quasi dieci anni per la sua costruzione. La città è ancora in costruzione e prevede periferie, grattacieli, parchi, strade (strabiliante, non trovate?).
  • i Polito Open Days: è interessante notare come anche le università si sono dovute riorganizzare online, cosa non scontata e non facilissima. All’interno dello staff una di noi ha avuto il piacere di lavorare all’organizzazione di questo evento online di orientamento per studenti delle scuole superiori che si approcciano proprio al mondo del Politecnico di Torino. L’evento si è tenuto completamente online, con un sito dedicato e webinar di presentazione dei corsi e dell’Ateneo. Questa è l’ennesima conferma che gli eventi online funzionano molto, soprattutto in questo periodo. Sia realtà grandi, come può essere appunto il Politecnico, che realtà più piccine possono ottenere enormi risultati puntando proprio sull’online. L’approccio agli eventi è cambiato: si cerca sempre di più online cosa fare online. Anche se siete una piccola realtà, il nostro consiglio è: provate! Non dovete per forza creare cose enormi e super complicate. Bisogna partire dalle cose piccole, magari eventi Facebook con una piccola diretta, e man mano aggiungere step by step servizi. Un esempio? Oh Crispa che durante il lockdown era chiuso ma proponeva video e dirette per creare i ravioli!
  • i like da Instagram ormai sembrano definitivamente spariti da qualche mese, ma la community si è abituata in fretta, sebbene al tempo ci fossero state parecchie polemiche a riguardo

 

L’argomento della settimana

 

Parliamo di Instagram!

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LET’S DIG IN! Senza mezzi termini tuffiamoci nell’argomento della settimana, ovvero Instagram.

Instagram è uno dei social più stratificati che ci sono oggi all’interno della rete, questo perché nel corso del tempo ha assimilato tanti aspetti di tutti gli altri social network. Forse è quello più camaleontico e di solito prende in prestito tecnologie e funzionalità da altri social. Alcune volte lo fa in modo abbastanza esplicito (vi ricordano niente le storie di Snapchat?), altre invece si evolve naturalmente.

Se infatti andiamo a vedere quando è nato, Instagram aveva il logo che ricordava quello di una polaroid e difatti si specializzava in foto molto quadrate, dal gusto retro, con filtri che richiamavano questo stile. Le pagine erano basate moltissimo sui media più che sul contenuto scritto e questo è uno dei grossi motivi per cui Instagram nel tempo diventa la “casa” degli influencer.

Da Pinterest ha preso in prestito altrettante cose, anche se i due social si differenziano poi tantissimo.

La cosa interessante è che Instagram prende in prestito funzionalità e linguaggi di comunicazione senza sostituirli di volta in volta, bensì aggiungendoli al suo repertorio. Per questo motivo quindi cambia forma nel corso del tempo di continuo.

Non sempre le stesse funzionalità vanno bene per ogni tipo di social. Chi di voi non si sarà reso conto ad esempio che le storie esistono anche su Facebook e Whatsapp? Eppure non sembrano funzionare così bene come invece su Instagram.

Questo può voler dire che su Instagram c’è di fatto una community molto adatta alle novità e ai cambiamenti, pronta a percepire le funzionalità nuove che vengono portate dal social.

Instagram è dunque una vera e propria “spugna” sui cui si può anche studiare ciò che accade in generale in rete.

La community di Instagram ha iniziato ad esempio recentemente a prendere i video da Tik Tok e caricarli su Instagram. Siamo sicure che Instagram sta già pensando ad una qualche tecnologia in tal senso.

Il social tutt’ora è quasi senza link, proprio com’è nato (a parte swipe up vari e l’uso di tool esterni). Questa è sicuramente una scelta consapevole del social.

Ma parliamo anche di un po’ di account da seguire:

  • zuccaviolina: specializzata su trucchi su Instagram e su come utilizzarlo nella maniera ottimale ma anche sugli hashtag da usare, di solito focalizzandosi su hashtag tematici, creativi e molto usati da determinate community
  • grace_theamazing: IL profilo su Instagram. Parla spesso di novità, di ciò che succede e delle strategie social
  • federicarena_: consiglia come creare contenuti, boomerang, video, foto ravvicinate, grafiche ecc…
  • Benedetto Demaio: lo consigliamo anche come case study, perché fa delle feed incredibili, bellissime, che sfruttano le palette colori in modo assurdo. In periodo di lockdown ha anche creato dei tutorial nelle sue storie in evidenza
  • rita.cap: anche lei ha una feed molto bella e trovate nel suo profilo interessanti contenuti di approfondimento sulle feed. In particolare spiega proprio il concetto di creare un tema della feed, alternando magari foto personali a foto di stacco, che cambino i dettagli (ad esempio se parlo di libri NON posto però sempre la mia libreria rendendo la mia feed di fatto anonima e confusa)

 

Molto interessante parlando di Instagram è vedere come quello che si svolge nella feed è completamente diverso da ciò che accade nelle storie. Sembrano quasi due social distinti, separati. Di solito se si vuole cercare post in feed non si va nelle storie e viceversa.

Strategie instagram?

La cosa importante è tenere sempre presente l’engagement, ovvero il tasso di interazione della propria community.

Di strategie per Instagram ce ne sarebbero a bizzeffe, bisogna scegliere quella o quelle che più fanno per noi, non dimenticando però di curare sempre ogni parte del nostro Instagram, per non dare l’impressione di avere un profilo poco curato:

  • strategia della feed con un tema specifico: bisogna pensare a tutte le foto che facciamo e pubblichiamo e alle nuove che verranno, con una vera e propria programmazione anche grafica
  • la foto in sé può diventare una strategia se si punta sulla qualità delle foto
  • strategie con gli hashtag: bisogna studiarli bene, infatti metterli a caso non porta a nulla, anche perché molti di loro sono ormai abusati
  • interactions: l’algoritmo di Instagram premia molto se si passa molto tempo su Instagram e si interagisce spesso, al di là della creazione del contenuto. Ad esempio le classiche strategie di follow/unfollow, rispondere ai messaggi, commentare, mandare direct, mandare vocali nei direct. Tutto questo vale molto per Instagram, che si accorge delle nostre interazioni con gli altri profili, ma attenzione ad alcune strategie! Il follow/unfollow ad esempio è penalizzato dal social stesso
  • le stories: si può decidere di basare il nostro profilo quasi esclusivamente su queste, senza però dimenticare di dare una certa attenzione alla feed
  • i tag: dentro alla feed e alle storie si possono usare anche questi, oltre agli hashtag. In questo modo si può cercare di fare rete con altri influencer, magari con argomenti e contenuti simili che potrebbero ricondividere. Questa può essere una grande strategia se ad esempio un influencer ha una community molto simile al nostro target, per raggiungere effettivamente i nostri utenti ideali
  • strategia per la tua bio: nella tua descrizione devi comunicare bene cosa fai, di cosa ti occupi e quali sono i tuoi interessi, il tutto nella maniera più semplice ed accattivante possibile. La bio è l’impressione immediata del tuo profilo, assieme alla tua feed
  • i link: Instagram non “vuole” molti link, ma la community invece li richiede a gran voce, dunque ci sono tool esterni per inserirli (esempio link in bio da aggiornare ogni volta)
  • le app di programmazione dei post e storie: queste sono molto utili e permettono appunto di programmare i post ma anche le storie, per farli uscire automaticamente
  • i giveaway: non sono legali, attenzione! Se un vostro competitor vuole farvi un dispetto, può colpirvi. Per cui non usate strategie “poco raccomandabili”. Perché sono illegali? Perché di solito vengono fatti senza un regolamento scritto, senza una giuria dichiarata. Diventa quindi poco trasparente il processo di selezione dell’utente che riceverà il premio.
  • i freebie: pdf, foto, media, contenuti gratuiti da regalare agli utenti. Questo, a differenza dei giveaway, è legale perché lo ricevono tutti e non è poco trasparente sulla selezione di chi riceverà il regalo. Un freebie può essere davvero qualsiasi cosa che viene omaggiata ai vostri utenti
  • shoutout: richiede una community molto attiva e che interagisce molto, perché è di fatto uno scambio di pareri tra due o più creator su come si sta usando il proprio Instagram, le proprie stories, ecc…
  • acquisto di follower: strategia molto utilizzata oggigiorno, parzialmente comprensibile ma ovviamente la sconsigliamo per varie ragioni, non per ultima l’engagement che si abbassa notevolmente. Porterà anche ad avere più follower, ma volete davvero avere un profilo di utenti falsi che non hanno nessun tipo di interazione con i vostri contenuti? Senza dimenticare inoltre che Instagram si accorge prima o poi della situazione e penalizza pesantemente chi attua questa strategia

 

Quello che è sicuro è che l’engagement (che riguarda le relazioni con i tuoi utenti) rimane la cosa fondamentale: se si usa una strategia basata solo sui numeri molto probabilmente non avremo i risultati che speriamo. Bisogna creare una strategia ben pensata e ragionata.

Instagram è quindi un social più complicato di quello che può sembrare, anche perché l’engagement si basa su un insieme di tutte queste strategie. Farne male una o più di una comporta venire penalizzati nell’engagement rate.

Una cosa su cui riflettere è proprio che l’engagement rate è di solito invisibile mentre i follower sono visibili. Questo non è un bene, perché molto spesso chi coltiva micro-community ha meno follower di tanti altri influencer, ma sono follower reali che interagiscono tantissimo.

Ovvio che più i follower sono tanti, più questo tasso si abbassa: si tratta di un processo naturale. Anche così però sarebbe molto bello poter vedere i dato in chiaro sui profili Instagram.

Per vedere l’engagement rate vengono usati programmi esterni ad Instagram di solito, ma sarebbe interessante andare verso un futuro in cui magari le aziende e le collaborazioni vengano scelte per l’engagement dei propri utenti piuttosto che per il numero.

 

Vuoi vedere anche la live? Sono tutte salvate…

 

La live della settimana su Igtv

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La live in cui abbiamo parlato di questo si trova sul canale Instagram di Turinoise. Te la sei persa? Puoi recuperarla semplicemente da qui!

 

 

Costruisci anche tu la tua identità digitale

 

Il tuo posto nel web

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