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Coronavirus: guida pratica al capirci qualcosa

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C’è da diventarci scemi:

Musei chiusi, musei aperti, reparti in quarantena, un metro di distanza…
La situazione internazionale è delicata e in questi casi è sempre facile sentire tutto e il contrario di tutto sull’argomento, su internet come in televisione.
Con la salute non si scherza e proprio per questo è importante, nel mare di news, avere chiare alcune informazioni pratiche e dei punti di riferimento chiari e solidi in cui trovare informazioni attendibili.
L’argomento è infatti nuovo per tutti, dalla comunità scientifica ai piani governativi, quindi è facile aspettarsi che le notizie e i provvedimenti siano in continua evoluzione. Avere chiaro il da farsi è difficile, di questi tempi.
Ecco alcune delle domande che ci siamo fatti sulla situazioni e alcune fonti attendibili in cui trovare le risposte.

Ecco quindi alcuni link e numeri utili per avere informazioni pratiche su come comportarsi in questo caos

Lasciamo da parte gli allarmismi ed i titoloni fuorvianti e clickbait: le fonti migliori per avere informazioni sui decreti, sulle scoperte scientifiche e sulla situazione sono i siti delle autorità competenti, più che le testate giornalistiche.

Tutti hanno sezioni apposite molto ben costruite e costantemente aggiornate in cui trovare le risposte ad alcune domande che quasi sicuramente vi state facendo.
Per esempio:

Ma cos’è sto Coronavirus?

Per cominciare, il Coronavirus non è in realtà uno solo: i Coronavirus sono una famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, come anche il comune raffreddore. Sono chiamati con il termine “coronavirus” per via delle punte a forma di corona presenti sulla superficie.

Quello identificato a Wuhan in Cina a dicembre 2019 prende il nome di Covid-19 ed è quello che ora, per comodità, viene unicamente definito nelle notizie “Coronavirus”.

Queste e maggiori info sono disponibili sulla sezione apposita del sito del Ministero della Salute, insieme ad alcune risposte a domande pratiche riguardo alle modalità di trasmissione, di cura e di prevenzione che fa sempre bene ricordare.

Come bisogna comportarsi quindi?

Alcune infografiche davvero chiare e interessanti (tra cui quelle riportate qui) si trovano sui canali social del Ministero della Salute, che sono anche un’ottima fonte per essere aggiornati riguardo a provvedimenti e conclusioni su un virus che, essendo nuovo, è ancora in fase di studio.

Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni; 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione. Le modalità di trasmissione ormai le sapete, e se non è così o non siete certi consultate la sezione del Ministero a riguardo.

I sintomi sono quelli di una normale influenza (mal di testa, tosse, naso che cola, gola infiammata, febbre e malessere generale), ma le conseguenze possono essere molto più severe e le cure sono molto più difficili.

Quindi panico?

Parleremmo piuttosto di responsabilità civile: la reazione al virus dipende infatti dal soggetto. L’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.

La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 persona su 6 con COVID-19 però si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie.

Per quanto riguarda la situazione del contagio in Italia, il sito del Ministero della Salute dal 28 febbraio pubblica un aggiornamento quotidiano ogni giorno alle 18, con tutti i dati e i numeri, anche regione per regione.

A livello globale, anche l’Organizzazione Mondiale della Salute pubblica ogni giorno un rapporto sulla situazione nel mondo. Tutti i dati sono in aggiornamento, man mano che i casi e la ricerca sul virus danno basi maggiori per il suo studio.

Niente panico, no. Però…

Dal momento che non esistono vaccini di prevenzione e che le cure (specie in un momento di sovraffollamento degli ospedali e di emergenza sanitaria) sono più difficoltose, fare la propria parte nell’evitare che il virus si diffonda per quanto possibile è importante.

Come?
Seguendo le regole base di precauzione stabilite dai DPCM segnalati sul sito del Comune di Torino e riassunte in una pratica infografica dal Ministero della Salute:

 

Instagram – Ministero della Salute

 

Cosa non viene ripetuto abbastanza…

La prima cosa da ricordare è di assoluta importanza: se si hanno dei dubbi sull’aver contratto il virus, NON andare al Pronto Soccorso. Al Pronto Soccorso (come anche negli studi medici) c’è il rischio di esporre persone a rischio al nuovo virus, nonché di bloccare interi reparti che verrebbero poi messi in quarantena.

Quello che si deve fare è contattare invece i numeri di emergenza, il proprio medico o le guardie mediche perché eseguano azioni di filtro e indirizzino verso l’assistenza più adeguata.

Per domande sui comportamenti da adottare:
Per informazioni generiche di carattere sanitario sul Coronavirus e sui comportamenti di prevenzione si rimanda al 1500, numero verde del ministero della Salute.

Se si è in dubbio o si avvertono sintomi:
L’Unità di crisi della Regione Piemonte sul Coronavirus “Covid19” ha istituito il numero verde sanitario regionale 800.19.20.20, attivo 24 ore su 24. Questo numero è a disposizione dei cittadini che hanno il dubbio di aver contratto il virus, con personale specializzato che vi risponderà a telefono ponendo una serie di domande e indicando al paziente cosa deve fare per ottenere assistenza.
In alternativa, potete rivolgervi al medico di famiglia o alla guardia medica.

Il 112 rimane il numero di riferimento per le emergenze sanitarie e va utilizzato unicamente per quelle.

Per informazioni di tipo pratico e legale:
La Regione Piemonte ha potenziato il numero verde 800.333.444, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, per fornire chiarimenti sulle misure di natura non sanitaria (raggiungibile anche per e-mail scrivendo a 800333444@regione.piemonte.it).

A questo proposito, cliccando qui si può raggiungere facilmente il sito web della Regione,  da cui è possibile avere una panoramica completa di tutte le ordinanze, le circolari e le disposizioni in Piemonte circa l’emergenza Coronavirus.

Come orientarsi nell’era delle fake news?

Evitate le news a caldo, i titoli sensazionalistici, gli speciali in televisione, i pareri sui social.
Informazioni utili, attendibili e costantemente aggiornate si trovano, come dicevamo, sui siti e sui canali social delle autorità competenti:

Tra i canali più efficaci, consigliamola pagina Facebook del Ministero della Salute: sono spesso presenti video e post informativi, nonché consigli pratici per la prevenzione e le regole igieniche da adottare. Come abbiamo già detto, anche su Instagram il Ministero della Salute sta portando avanti una campagna informativa estremamente chiara e semplice, utilizzando video brevi ed infografiche che spiegano bene quali sono le norme da tenere e le norme igieniche a cui attenersi.

A livello locale, per aggiornarsi su chiusure, aperture e ordinanze di vario genere, si può utilizzare il sito del Comune di Torino, con relativi aggiornamenti sulla situazione e sui Decreti pubblicati, oppure la pagina facebook della Città di Torino .

Qui trovate un’intera sezione online del Ministero della Salute dedicata solo a questo argomento, con news, articoli informativi, numeri utili e consigli pratici da seguire, ma anche comunicati stampa aggiornati e opuscoli informativi in comunicazione stretta anche con l’OMS e aggiornamenti, quindi, anche sulla situazione mondiale.

E se volete condividere materiale informativo, infografiche e misure preventive, ecco a voi un link a del materiale Facebook e Instagram direttamente dal Ministero della Salute, per fare buona informazione!

La soluzione definitiva per capirci finalmente qualcosa:

Qui potete trovare una serie di domande e risposte sul sito del Ministero della Salute per approfondire l’argomento.
Sì, anche per voi che fate finta di non pensarci minimamente: non vi crediamo se ci dite che non fate caso a tutti i colpi di tosse che sentite.

Facebook – Hipster Democratici HD

 

Ps: secondo noi Tiger ha ancora dell’igienizzante per le mani e ci tenevamo a sprecare un pensiero per le discriminazioni in corso verso le penne lisce, rimaste sullo scaffale nonostante le razzie, ma soprattutto verso soggetti e gruppi etnici che hanno le stesse probabilità di essere contagiati di tutti gli altri.

E se non sapete come intrattenervi nel restare a casa, qui c’è un articolo pieno zeppo di suggerimenti a prova di iperattivo.

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