Stranger Things stagione 4
agosto, Cinema e Spettacolo, luglio

Perché dobbiamo tifare tutti per Max?

Stranger Things stagione 4

e perché tutti dovrebbero guardarla con molta attenzione

 

Stranger Things stagione 4 è di gran lunga uno dei prodotti Netflix più riusciti di sempre.

ATTENZIONE: disclaimer per chi si addentra nella lettura di questo articolo, ci saranno spoiler dell’intera stagione 4 per cui se non l’avete ancora vista (davvero? Com’è possibile?), aprite Netflix e andate di binge watching e ci rileggiamo fra qualche ora

Stranger Things stagione 4

 

Ho visto la quarta stagione di Stranger Things tutta d’un fiato e, quando sono stati pubblicati gli ultimi due episodi, li ho visti altrettanto rapidamente, tutti insieme, come un’ossessione ritrovata che avevo perso da tempo.

Intanto vi lascio la colonna sonora da ascoltare per l’articolo:

Running Up That Hill – Orchestral Version (from “Stranger Things”) · Samuel Kim

Se state leggendo sapete ormai di cosa sto per parlare, ma ecco l’ultimo disclaimer, spoiler, spoiler grossi quanto il mondo da qui in poi, amici e amiche, SPOILER.

Max.

Perché dobbiamo tifare tutti per Max nella prossima stagione di Stranger Things?

All’interno del quarto episodio Max viene di fatto braccata da Vecna che, diversamente da molti villain di film e serie tv, ti rincorre dentro. Non ti trascina nel sottosopra, non ti insegue per strada pronto a farti a pezzi, no. Vecna è nella tua mente, Vecna stimola i pensieri più cupi e macabri e di questi si nutre, si crogiola nell’oscurità che tutti abbiamo al nostro interno, se ne impossessa e così ti distrugge, ti fa a pezzi piano piano, ti strappa, ti spezza, ti uccide.

Ecco quindi che nel quarto episodio la coraggiosa Max riesce a sfuggire a Vecna e lo fa con la musica. I suoi amici comprendono che la musica è in grado di ridestare le persone soggiogate da Vecna e, sotto le note della ormai famosissima “Running up that hill” tornata a montare le classifiche dopo quasi 40 anni dalla sua uscita, la risvegliano, dando vita ad una delle scene più belle mai viste in televisione (brava Netflix, complimenti, complimenti).

Vecna e la depressione

Vecna, a parere di chi vi sta scrivendo, altro non è che una grande, enorme, grossissima metafora per la depressione, che ti rincorre da dentro, che si impossessa dei tuoi rimorsi, dei tuoi pensieri più cupi, dei tuoi rimpianti, per divorarti dall’interno. Lui riesce infatti a spingere la cheerleader a drogarsi, sprona le sue vittime ad allontanarsi da tutti, si nutre dei pensieri negativi.

E non è un caso che sia proprio la musica a salvarti dal suo controllo, la musica che ti riporta in vita, padrone di te stessa, nel mondo, la musica che viene utilizzata per i suoi effetti curativi e per ridurre sensibilmente l’ansia.

Stranger Things stagione 4

ditemi che questo fermo immagine non è iconico

 

Degne di nota anche le parole della canzone scelta dai Duffer Brothers.

It doesn’t hurt me.
Do you want to feel how it feels?
Do you want to know that it doesn’t hurt me?

Max ha dei rimpianti terribili, soprattutto per la morte di suo fratello e per come questo la fa sentire e la vediamo nel corso della stagione estraniarsi, alienarsi da tutto e da tutti, persino dai suoi amici, indifesa e purtroppo estremamente vulnerabile all’attacco di Vecna. La ragazza scrive addirittura delle lettere d’addio, consapevole di quello che sta per accadere, quasi pronta di fatto a morire.

Che siano i suoi amici a capire che la musica può salvarla è estremamente illuminante, sono loro che le mettono le cuffie nelle orecchie e la trascinano fuori dall’incubo.

Attenzione però. Nessuno si salva da solo ma nessuno si salva senza scegliere. L’episodio quattro termina con Max che corre verso i suoi amici, verso i suoi affetti, lontano dall’incubo, lontano da Vecna. La ragazza sceglie di correre verso la vita, di liberarsi dei suoi rimpianti e dei pensieri bui, andando verso la luce.

Qui sotto vi lascio la clip della meravigliosa scena di cui sto parlando, ma che sicuramente tutti avete visto:

Ma alla fine i mostri ti afferrano…

E così arriviamo al finale di stagione, un finale epico, un finale che inizia la discesa verso la fine, che lascia in effetti un sapore di sconfitta sulla lingua ed una curiosità immensa su ciò che potrà accadere nell’ultimissima stagione (prevista per il tardo 2023 o per gli inizi 2024 mentre scrivo).

Nell’ultimo episodio vediamo Eleven combattere Vecna per salvare i suoi amici, ma purtroppo arriva tardi per Max, che viene di fatto aggredita e spezzata, perdendo la vita. Eleven riporta in vita il corpo di Max, ma iconica è la scena in cui entra nella mente della ragazza, trovandola vuota, buia e senza speranza.

Vecna è così un villain a tutti gli effetti, uno di quelli che non si dimenticano facilmente, un cattivo psicologico e non soltanto fisico, un cattivo nella mente. Non è solo terribile a vedersi, ma sono terribili gli effetti che ha sui personaggi che abbiamo imparato ad amare, come una malattia mentale, una pianta infestante, un parassita.

Dov’è finita Max?

Non c’è più oppure è da qualche parte, sola, sperduta, senza speranza, imprigionata nei suoi incubi? Questo ovviamente non possiamo saperlo, non ancora, ma è proprio per questo che dobbiamo fare il tifo per lei. Perché se è ancora lì, nel vuoto, da qualche parte, allora dobbiamo tifare per lei e sperare che riesca ad uscire da quel baratro, trascinata fuori a forza dai suoi amici.

Attendiamo quindi l’ultima stagione di questa meravigliosa serie che ha avuto qualche basso (orsù, ora ditemi che la stagione tre non vi ha un minimo annoiati), ma molti, moltissimi alti, e che si conferma uno dei prodotti Netflix più riusciti di sempre e quello che sicuramente ha cambiato la storia delle serie tv (l’hype per questi episodi era immenso, i social all’uscita delle ultime puntate invasi, gli standard qualitativi delle altre serie di fatto si alzano dopo questi episodi).

Ovviamente, in attesa di Stranger Things stagione 5, abbiamo tanti consigli per voi, su Netflix, ma anche su altre piattaforme, come Prime, Disneyplus, Now. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ciao. Da una cinefila molto soddisfatta.

 

Testo di Incoronata Galietti

Immagini: CCO Public Domain, Netflix

Diffondi il Verbo