Lo so. Che  stai leggendo questo articolo davanti a un ventilatore.
A un condizionatore, se sei fortunato.
Che hai il torcicollo, MA NON LO ABBASSERAI.

Oppure sei sui mezzi, in mezzo alla calura, quell’aria umida, liquida, e le facce stravolte.

Caldo?

C’è speranza. (Sì, anche a Torino).
Sì, anche a luglio. Sì, anche  alle cinque  di pomeriggio.

Ti salvo io.

Hai presente i telegiornali che allertano a stare attenti al sole e “a non uscire nelle ore più calde della giornata”?
Ecco. Sappiamo tutti che non stanno parlando di Torino. Altrimenti salterebbero direttamente a “non aprite le finestre e sbarrate le imposte finché non cala il buio”.

Purtroppo è così, la nostra amata città non splende per accoglienza ad agosto, o forse splende troppo, questo è il suo problema, sta di fatto che noi qua ci sciogliamo, di ‘sto passo, ma niente paura.
Lo ripetiamo. Anche a Torino, c’è speranza.

Cinema all'aperto a Torino: i film più belli da vedere sotto le stelle nell'estate

Ecco come salvarsi dalla calura

 

Un paio di step di riscaldamento:

  1. Guardare i tiktok dei parigini che sopravvivono alla canicule friggendo le uova su una padella lasciata al sole fuori dall’abbaino. Trovo che l’atteggiamento giusto,  anche nella tragedia, aiuti sempre.
  2. Pensare agli eroi che ogni anno si fanno il KappaFutur (ma pure il Pride): senza paura, in barba al caldo (a tutto) – e perché no, mezzi nudi. Siano essi i tuoi animali guida in questa estate.
  3. Unisciti al culto del caffè freddo: si sta contenti, rinfrescati, e si compensano le ore di insonnia a rigirarsi con grande classe e noncuranza.
    Sappi che facevo la cameriera, in un’altra vita, e ti dico che non serve particolare attrezzatura, né competenza, per farne una versione comunque dignitosa anche a casa: bastano un barattolo, del ghiaccio, e la forza bruta.

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Ora che ci siamo, e tu hai il tuo caffè freddo shakerato in barattolo e già ti senti un po’ più in pace col mondo, passiamo alle cose più sostanziose:

Dove ripararsi a Torino dal caldo infame

. Nei musei. Fa sempre fresco.

I turisti sono al mare, tu che sei ancora qua puoi farti pure la tessera a prezzo scontato, e ricordati che la prima domenica del mese, comunque, tanti sono gratuiti.

Perché lamentarsi che non siamo in vacanza quando potremmo approfittarne per scoprire quanto ha da offrire, come vacanza, la nostra città?

Perché è nostro diritto lamentarci. E su questo non mi troverai mai contraria.
Ma comunque.

Prato inglese al Teatro Stabile

. Nei teatri

vero, molti chiudono in estate ma noi sappiamo che a Torino la questione caldo si presenta spesso già a fine maggio e Prato Inglese è un’iniziativa con cui non ho intenzione di smettere di rompere.
Quest’anno sono rimasta senza biglietti, vedo che i miei sforzi stanno iniziando a dare frutti

Anche meno
però fate bene, e mi direte com’è

E poi c’è MiTo.

. Col favore delle tenebre

Fai tuo lo spirito di Conte, o di Batman: l’oscurità e tua amica.
Quindi, uscirai solo a crepuscolo ampiamente avvenuto per dirigerti ai chioschetti, ai cinema all’aperto, alle serate al parco che quando si alza il vento riempiono letteralmente la nostra città.

Fino ad allora (per tornare al punto allerta al telegiornale) ignora l’eterno quesito su quali siano le ore più calde e resta nell’ombra, nella notte, al sicuro, anche in pieno pomeriggio.

Dove?

. Nei cinema.

Altri posti dove fa sempre fresco.
Ci sono pure gli sconti per l’estate, i pop corn (e in alcuni casi direttamente da mangiare)… che vuoi di più.

. In piscina

Non devo dirtelo, sicuramente, ma a volte è solo questione di sentirselo dire.
Lo smart working non lo devi per forza fare a casa piantato davanti al ventilatore.
Esistono i bar con l’aria condizionata, le biblioteche  e sì, pure le piscine.
Anche per il tempo libero, ovviamente, ma intanto esci dal mood “aspetteremo che passi l’apocalisse”.

Che io capisco.

Ti scrivo ora dalla mia casa completamente al buio, avvolta in una mantella composta da un asciugamano che ho prima messo in freezer. Supereroina? Mente instabile? A volte il confine è sottile – e io lo sto esplorando ampiamente, dall’antro in cui sto rintanata.

Ma andiamo avanti.

. Altrove

E tu mi dici : “ti pare che sarei qui — riempi con immagini drammatiche come la mia appena descritta sopra a piacimento — (mi immagino un pediluvio nel ghiaccio, un pacchetto di surgelati in testa, un ventilatorino portatile sparato in metro) se potessi essere altrove?”
però a volte già solo immaginare il vento gelido della Scozia, il mare azzurro della Grecia, mi fa stare meglio, quando sto così. E metti mai che più avanti lo puoi fare, ma non hai manco le energie di organizzare.
Qui trovi un sacco di idee raggiungibili da Torino.

. E poi puoi valutare anche solo un fuoriporta

Lo so che il Piemonte ora ti sembra una landa di vapore acqueo ed essiccazione, ma invece ci sono laghi, montagne, e il mare è a un passo.

Supera l’idea di metterti in viaggio e il più è già fatto. Il resto è solo scoperta, refrigerio e beltà.

. Poi ci sono i posti con l’aria condizionata

e su questo ti dico: fai tuo lo spirito delle Karen, tanto sbeffeggiate in nord America.
Non avere pudore nel chiedere prima, nel telefonare, nel mettere dentro la testa.
Costruisciti una rete fidata di posti sicuri, diffondi il Verbo, aiuta il tuo prossimo scambiando informazioni.

E se proprio devi, per ora, sopravvivere in metro, a casa, in ufficio, ovunque tu sia adesso mentre mi leggi, ecco dei consigli per starci un po’ meglio, da qui in avanti:

. Gli spray “ghiaccianti” giapponesi
. I nostri ventilatori preferiti
per dormire,

per lavorare,
per tutto il resto
. I tappetini per cani (ma perché ci pensiamo solo per loro?)
. I cuscini refrigeranti
. I libri con cui passare il tempo
. I podcast da ascoltare mentre fingi di fare la terza spesa del giorno al supermercato.

Il supermercato è stato detto?

Che Paradiso. Ti accoglie con quella temperatura perfetta in estate, e se non ti piace la gastronomia ci sono i negozi di arredamento, Ikea ha pure le sedute comode, tu pensaci su

Io l’ho fatto.

Il consiglio più prezioso da darti è quello di abbandonare le reticenze e la dignità.
Cercare di rimanere presentabile e ragionevole con queste temperature è operarti una violenza aggiuntiva e inutile.

Lascia questa violenza per i matrimoni ad agosto.
Leggi questa frase come più ti sembra giusto.

 

Buona estate

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