Manuale semiserio per sopravvivere a settembre
Benvenuti in Bocconcini
Qui ritroverete pezzi e avanzi di Spezzatini, la nostra newsletter ripresa, riscaldata e servita in versione take-away.
Assaggi di Spezzatini passati, serviti in comode box da asporto
dalla newsletter del 16/9/2022
“Don’t u know that you’re toxic?”
Ciao di nuovo
in questo venerdì che già ci fa pregustare il weekend.
Stavo prendendo una pausa, una di quelle pause per far riposare la mente, quelle in cui prendo un libro, vado all’aria aperta e non faccio niente se non leggere. Anzi, a volte nemmeno leggo, ma sfoglio il libro, lo tocco, lo accarezzo, guardo le parole e penso. Penso, penso, penso.
E pensavo che a volte capita che parlando della mia vita a colleghi e/o persone appena conosciute partano le classiche battutine che ahimè, molti e molte di noi conoscono:
- “ma come fai?”
- “ma riesci a stare dietro a tutto?”
- “ma la vita privata?”
- “ma, ma, ma”
- “ma non è un po’ troppo?”.
- “mica sei Superman”
Non sono particolarmente tollerante verso questo genere di messaggi.
Perché contengono un sottotesto e il sottotesto è “dovresti fermarti, smettere di fare tutte queste cose perché mi disturba che tu le faccia”. Vi dirò anche che il seguito di questa frase è “…perché mi disturba che tu le faccia perché io poi mi sento da meno”.
Dunque quello che accade è che spesso mi viene detto di fermarmi per proteggere l’ego di qualcun altro, cosa di cui ultimamente sono veramente stanca.
E comunque siamo pur sempre a settembre.
Questo è il mese, assieme a gennaio, dei nuovi propositi. Del rientro dalle ferie (con relativo trauma). Del back to school, di progettazioni, app e strumenti per gestire al meglio i nuovi progetti.
Alcuni, come tutti sappiamo, non li porteremo avanti mai. Altri, invece, hanno la chance reale di essere messi in piedi. E qui io volevo semplicemente dirti che no, non è un po’ troppo, se per te si può fare e lo vuoi fare. Non è un po’ troppo se ci riesci. Non è un po’ troppo se è una passione che vuoi coltivare.
La risposta alla domanda è “No. Non è un po’ troppo”, col sorriso – magari non proprio con questo tipo di sorriso qua sotto.
E sarà la pioggia d’estate, come dice Tiziano, sarà che il mondo esplode in un pianto, però appunto, ce n’è di tristezza e di demoni contro cui combattere in giro. Non permettiamo ad altri di crearne di ulteriori, confezionati su misura.
Ma non sono qui per metterti addosso il magone di inizio settembre, che sono sicura che già ce n’è abbastanza. Semmai il contrario.
- Hai presente quel progetto che rimandi da tempo?
- Quello per cui non te la senti mai?
- E quella cosa che rimandi di continuo perché non ti senti all’altezza?
- Poi c’è quel collega a cui vorresti chiedere un caffè, quella serie che volevi recuperare da anni… beh, perché non farlo da adesso?
Che poi, SPOILER, c’è sempre tempo per decidere che alcune cose non vogliamo più portarle avanti e non c’è da vergognarsi, anzi.
Cogli l’attimo, come diceva Buffy (te l’ho mai detto che sono una fan accanita e potrei parlare di ogni episodio per ore?).
Io nel mio piccolo questa settimana ti consiglio un po’ di cose in cui imbarcarti perché così mi girava e se mi maledirai, dai almeno scrivimela la maledizione che ci facciamo due chiacchiere.
Ti puoi imbarcare nella lettura di ‘The Sandman‘, un fumetto di Neil Gaiman che parla di storie, di sogni e del potere che le narrazioni hanno in tutte le nostre vite. È un’impresa non da poco, ci sono 85 volumi o, se preferisci, 10 maxi volumi raccoglitori. Ma ne vale tutta la pena del mondo (e su Netflix c’è persino una serie tratta da questa meravigliosa opera).
Ti puoi imbarcare in un corso online, da fare nel tempo libero. Io penso di provarne qualcuno sulla creatività, ma te ne consiglio anche uno stratosferico di Coursera del MoMA di New York sulla fotografia.
Ti puoi imbarcare nei fumetti, se ti piacciono tanto.
O in ricercare film mai visti in streaming.
C’è bisogno d’affetto… e di cose belle.



Visto che questa settimana il mood è un pout pourri di sensazioni, emozioni e pensieri, voglio segnalarti un posticino in cui entri non sapendo ancora cosa cerchi e trovi ciò che non sapevi di stare cercando. Io una volta ci ho trovato un taccuino con pagine nere come la notte, su cui scrivere con matita o colore bianco. L’ho amato, inutile dire.
Qua.
Questa è una vecchia newsletter, servita come una tisana di fine estate. E sì, per chi se lo stesse chiedendo: non è mai troppo, soprattutto se ti fa sorridere.
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