Le scoperte del mese

i migliori ristoranti, negozi ed eventi provati il mese scorso e le cose che aspettiamo con più impazienza del prossimo

#11 Novembre

 

Novembre a Torino

è notoriamente uno dei mesi più attivi per la città.

Credo che sia tipico dell’understatement torinese sottovalutare la dimensione degli eventi cittadini, ma

le fiere d’arte contemporanea che ogni anno si svolgono qui a novembre sono tra le più rilevanti al mondo.

Lo sapevi?

In particolare, il fatto che l’arte contemporanea si appropri degli spazi per una settimana intera (e, con le luci d’artista, per mesi anche delle strade) è un fatto eccezionale: ce ne sono sempre di più ogni anno e orientarsi può essere difficile. Ma niente paura: c’è un articolo apposta.

 

Certo per chi non è del mestiere orientarsi non solo tra le fiere, ma nell’arte contemporanea stessa, può risultare intimorente.

Se ti riconosci in questo pensiero, ecco alcuni consigli per te.

 

  • inizia da quella che hai sotto gli occhi tutti i giorni:

le luci d’artista sono pensate proprio per accendere interesse verso artisti famosissimi che però noi comuni mortali non conoscevamo. QUI c’è una guida alla (non) comprensione che potrebbe aiutarti a vederle in una nuova luce.

Non so se hai notato tutti i giochi di parole sull’accendere e sulle luci.
Grazie, sono qui fino a lunedì.

  • sappi che il senso di straniamento e di perplessità sono il punto.

Anche detto: non sei tu, sono loro.
Si tratta di una reazione prevista e l’arte contemporanea esiste per discuterne.

Unisciti alla conversazione.

  • leggi qualcosa di divulgativo in proposito

se l’arte (forse in generale) ti ispira fascino ma anche un senso di vaghezza, come se ti fosse sfuggito qualcosa di importante e che vorresti sapere, potrebbe aiutare.

Alcuni consigli su libri bellissimi che, ti assicuro, sono almeno altrettanto affascinanti e molto meno vaghi:

. La storia dell’arte di E. Gombrich
. Lo potevo fare anche io di F. Bonami
. Figure di R. Falcinelli

  • e ricordati che abbiamo ottimi centri di arte contemporanea anche il resto dell’anno

alcune con ingresso gratuito settimanale:

CategorieMOSTRE E MUSEIGiovedì sera alla SandrettoFondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16 Torino2024gio28mar20:00gio23:00

 

Ma parliamo del mese scorso:

ecco le svariate cose che abbiamo fatto a Ottobre

tra viaggi, spettacoli, cenette e colazioni

Abbiamo viaggiato parecchio:
una in Puglia, l’altra in montagna, poi con aerei avanti e indietro tra il Kazakistan e l’Azerbaigian.
Ci prepariamo tra l’altro per ripartire a brevissimo per il Web Summit di Lisbona, quindi diciamo che volenti o nolenti questa futura sezione viaggi ci sta venendo fuori da sola …

Abbiamo lavorato parecchio:
ai progetti futuri per il 2024, all’agenda che presto andrà in stampa, al Calendario dell’Avvento.
Oltre che a tutto il resto.
(Però ci siamo anche guardate parecchie serie tv, con l’autunno che finalmente si è fatto vedere).

Spettacoli e mostre che ricorderemo

  • Il tributo ad Hans Zimmer al Colosseo (sapete che c’è grande amore in casa Turinoise per Hans Zimmer) grazie cui, tra l’altro, abbiamo scoperto i “love seats” del teatro, in cui è possibile sedersi in due come su un divanetto (teneteceli caldi, torneremo).
  • Io Capitano, film incredibile e potente che ti resta dentro: produzione italiana meritevolissima di cui si è parlato molto ma ancora non abbastanza (se ne sentirà sicuramente parlare ancora in tempo di premi) e che consigliamo tantissimo previo visione del trailer (trigger warning a iosa).
  • Killers of the Flower Moon: Scorsese + Di Caprio meritano una sala cinema anche se era disponibile anche in streaming. Leo è di una bravura sconcertante e il clima che si respirava in sala (di veterani pronti a spararsi quasi quattro ore di film armati di viveri e beni di prima necessità) è stato bello.
  • Assassinio a Venezia, che continua la serie sui classici di Agatha Christie a cura di Kenneth Branagh, che ne conferma la grande capacità di restituirne le atmosfere lente e sospese e un’introspezione nel personaggio di Poirot forse inedita. In questo caso, in chiave soft-horror (perfetta per Halloween!).
  • La mostra di Camera su Dorothea Lange, che ci ha fatto scoprire una fotografa incredibile e che non conoscevamo e che era curata in maniera impeccabile. Dobbiamo ringraziare il Club Silencio per questa scoperta (nonché per la serata di apertura di Paratissima!)

 

I provati di questo mese

  • Tuttofabrodo: abbiamo provato quelli che ora sono i nostri xiao long bao preferiti in città e degli ottimi spaghetti fatti in casa (sia in brodo che senza). Il localino è bellissimo e in una via di San Salvario molto tranquilla e il tiramisù finale era una bomba: imperdibile.
  • Beige: carinissima la carta dei cocktail ispirata ai luoghi di Torino, piena di accostamenti interessanti e di facile comprensione riguardo a cosa aspettarsi. Taglierini di accompagnamento pensati per degustare e non per sfamare.
  • Rugantino: i maritozzi hanno dimensioni quasi spaventose e sono buonissimi: si trovano classici e con la panna al pistacchio. Le brioche sono riempite al momento e la crema pasticcera è spettacolare. Volevamo provare la nuova versione cubica ma finisce sempre in un battibaleno: meglio prenotarla.
  • Color Crazy: se ci seguite su instagram avrete notato un “colpo di testa” dai colori autunnali (e anche un po’ witchy). Questo è il posto giusto per concedervi queste idee audaci in buone mani (capelli blu? no problem! Taglio corto dopo una vita di lunghezze abissali? Niente paura).
  • Bottega Flegrea: un’istituzione, a Rivoli, che noi abbiamo provato in asporto. Leggera, digeribile, napoletana. Si trovano i grandi classici ma anche pizze particolari e panuozzi.
  • Torino Caselle (e in particolare la sua libreria): se c’è una tradizione in casa turinoise è quella di comprare i libri in aeroporto, andando o tornando dai viaggi. Si trovano quelli in lingua, si prende qualcosa da leggere in aereo e si torna a casa con una lettura che è anche un ricordo.
  • Roiyaru: della formula sushi all you can eat ricorderemo una tempura fatta benissimo, dei nigiri con un rapporto pesce-riso per una volta sbilanciato verso il pesce e dei roll piccolini, finalmente, che consentono di provarne tanti diversi invece di saziarsi dopo il primo piatto. Anche i mochi, anche se non erano inclusi, erano ottimi, e il vino in caraffa molto conveniente.

 

Come siamo messe con la
Bucket List:

  • Unforgettable
  • Am Pias
  • 1921
  • il Caffè dell’Orologio
  • il Bar Imperfetto
  • Mille OOLP
  • Biccherdivino
  • Borgiattino
  • Seta
  • Micci
  • Cibo Colbe
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