Per il mio compleanno a inizio giugno mi sono regalata 4 giorni a Corfù, con un bel diretto Ryanair da Torino, rotta che a quanto pare si attiva tra le mete estive.

E sono partita pensando di trovare un’isola greca. In realtà ho scoperto che Corfù è una bella immersione tra Grecia, Italia e un po’ di Balcani, tutto nello stesso posto.

Mare, piscina e relax

La mia esperienza in realtà è stata molto all’insegna del mare, della piscina e del relax, ma ho pensato di scrivere un bell’articoletto sulle cose più importanti che mi ero segnata e su alcuni consigli che magari possono tornare utili.

Ho scoperto, con mio grande piacere, che Corfù è un posto perfetto se si vuole rallentare un attimo e che si trova un mare spettacolare anche nelle parti dell’isola meno famose e meno battute dai turisti.

Innanzitutto è un’isola estremamente verde, piena di colline che sembrano uscite da dipinti espressionisti e spesso direttamente sul mare o quasi. Un viaggetto in macchina (o in autobus) è un’esperienza unica perché all’improvviso gli alberi e il verde si aprono, lasciando il posto a un mare che dire da cartolina è poco.

Corfù: kumquat, tsatsiki e mare dalle tante sfumature di blu

Clima e abbigliamento: il sole greco non scherza

Se viaggiate tra giugno e settembre preparatevi a temperature importanti.

Devo dire che io, a inizio giugno, sono stata molto fortunata, trovando temperature tra i 26 e i 29 gradi. Ma nonostante questo, il sole greco picchia e picchia forte, per cui crema solare, crema doposole, fondotinta e make-up con SPF in caso lo usiate (io ho scoperto da poco questo prodotto che è uno spray fissante make-up con SPF e ne sono drogata) e cappello di paglia!

Ovviamente non possono mancare anche gli occhiali da sole (obbligatori), maglie e abbigliamento leggerissimi e delle scarpe da mare, perché spesso e volentieri le spiagge sono sassose (con dei sassi che non scherzano, le dita dei miei piedi ne portano ancora i segni).

Come muoversi senza perdere la voglia di vivere

Qui arriva il consiglio più importante dell’articolo. Se volete vedere davvero Corfù, noleggiate un’auto.

Se, come me, il piano è un resort figo, piscina e mare, allora non serve. Ma se volete visitare più spiagge e godervi l’isola, noleggiare un’auto è secondo me obbligatorio. L’isola non è collegatissima, nonostante sia piccola. Ci sono pochi mezzi che spaccano le rotte principali (con una sola strada principale reale) e questi mezzi sono, per mia esperienza, sempre molto pieni.

Avere un’auto vi permette di raggiungere calette, punti panoramici e villaggi che altrimenti richiederebbero parecchia pazienza e una buona dose di bagni di folla che magari non sono il massimo se siete lì per rilassarvi.

Altra cosa importantissima da sapere è che le strade sono spesso strette, tortuose e piene di curve e che anche 5 minuti a piedi sono una sfida non banale. Google Maps, infatti, vi dirà che per raggiungere quel supermercato sono “solo” 6 minuti a piedi.

Google Maps mente.

O meglio, Google Maps non ha considerato le curve che devi affrontare senza vedere chi arriva, l’assenza di marciapiede e tutte le volte che quindi attraversi dall’altra parte per l’ansia che non ti vedano le auto in arrivo. Insomma, se potete, noleggiate un’auto o usate i mezzi, che nonostante siano ben pieni, funzionano bene (e si può fare il biglietto anche a bordo con contanti o carta con piccolo sovrapprezzo).

Corfù Town: la città che non ti aspetti

Ovviamente se si pensa a Corfù, si pensa al sole, al mare e alle spiagge, ma la cittadina è affascinante e molto carina da visitare anche per qualche ora.

Oltre alle cose consigliate, che trovate anche online, come le Fortezze Vecchia, una cittadella fortificata su un promontorio roccioso a picco sul mare scenografica a manetta, e quella Nuova, costruita dai veneziani, la cosa carina sono proprio i vicoletti, pieni di balconi, panni stesi e caffetterie carinissime.

A volte sembra di essere in Grecia. A volte sembra di essere in Italia.
A volte sembra di essere finiti dentro un film ambientato in entrambe.

Corfù: kumquat, tsatsiki e mare dalle tante sfumature di blu

Arriviamo alle spiagge che no, non sono tutte uguali

Una delle cose più belle di Corfù è che ogni spiaggia ha una personalità diversa. Ce ne sono molte famosissime, come ad esempio Paleokastritsa, una delle più prese di mira dai turisti (quindi occhio a quando andare): acqua trasparente, baie spettacolari e possibilità di fare escursioni in barca verso grotte e calette nascoste.

Pensate che la leggenda narra che fu qui che sbarcò Ulisse durante il suo viaggio di ritorno a Itaca.

Agios Georgios ha acque poco profonde e sabbia, quindi adatta anche a rilassarsi senza rischiare di morire sui sassi, così come Halikounas. Oppure invece c’è il Canale dell’Amore, famoso per le formazioni rocciose.

Attenti però alla compagnia che vi portate dietro: la leggenda vuole che le coppie che nuotano qui, poi restino assieme per sempre.

Ma ne potrei nominare a decine, basta fare una piccola ricerca online per capire che tutta l’isola ha spiagge spettacolari e ognuna diversa dall’altra. Attenzione, quelle più instagrammabili e scenografiche spesso richiedono qualche sforzo per raggiungerle, ma ne vale la pena praticamente sempre.

La cosa che più ho trovato assurda è che il mare cambia colore in continuazione. Lo so che sembra una frase da guida turistica, ma giuro che è vero. In base all’ora, alla luce, alla spiaggia e all’angolazione, va dall’azzurro, al blu, al verde, al turchese, fino a prendere dei riflessi rosa o arancioni verso il tramonto. A un certo punto smetti persino di fare fotografie perché è tutto talmente assurdo e bello che vuoi semplicemente godertelo.

Cosa mangiare – ovviamente la tzatziki

Personalmente adoro la cucina greca.

Gyros, souvlaki, la meravigliosa moussaka, la salsa tzatziki tra le più buone mai provate, e ancora feta al forno, insalatone greche, le olive, ma soprattutto se siete a Corfù dovete cercare una cosa carinissima, ovvero i kumquat, dei piccolissimi mandarini cinesi, simbolo dell’isola di Corfù. Si dice che portino buona fortuna.

I kumquat si trovano nei liquori tipici dell’isola, sotto forma di marmellatine e dolcetti, ma io li ho adorati caramellatini e ricoperti di cioccolato.

Budget e consigli per risparmiare

Corfù non è una meta economica e probabilmente se decidete di fare qualche giorno qui, di certo non volevate una meta a prova di portafoglio, ma qualche consiglio fa sempre bene direi:

  • dicevamo, noleggiare un’auto ci aiuta col risparmio sui taxi, che altrimenti iniziano a diventare obbligatori, soprattutto per alcuni punti dell’isola
  • scegliete taverne e caffetterie frequentate dai locali – questo è un consiglio ovviamente valido sempre e per qualsiasi luogo, ma in posti come questo forse ancor di più
  • evitate agosto, scegliete fine settembre o, meglio ancora anche per le temperature, inizio giugno. La stagione è agli inizi, i prezzi non sono ancora folli, ma le temperature e il sole sono già pazzeschi
  • valutate davvero spiagge e luoghi meno instagrammabili ma più autentici – un po’ di venticello dal mare greco, un buon libro, e vi sentirete comunque in paradiso
  • il kumquat finirà inevitabilmente in valigia, non importa quanto costi

Bonus: plane spotting

Bonus che però ci tengo a nominare, ovvero una delle esperienze più assurde di Corfù, che ha a che fare… con gli aerei. L’aeroporto dell’isola si trova praticamente accanto alla città e c’è un punto diventato celebre tra appassionati di aviazione, fotografi e semplici curiosi: il Corfu Airport Planespotting Spot, ovvero la zona vicino alla laguna di Halikiopoulou e al pontile che collega Corfù Town alla penisola di Kanoni.

Qui gli aerei in fase di atterraggio passano talmente bassi che sembra quasi di poterli toccare. È stata un’esperienza pazzesca, strabiliante. Se siete appassionati di plane spotting è uno dei punti più famosi del Mediterraneo, anche perché è sull’acqua, quindi è davvero un posto magnifico. Se non lo siete, probabilmente lo diventerete per almeno dieci minuti.

Bonus parte 2: Mi chiamo Bond. James Bond

Non tutti sanno che Corfù è stata una delle location del film di James BondSolo per i tuoi occhi“, con Roger Moore come protagonista. Nel film compaiono delle location dell’isola e si può anche decidere di farsi il giro e trovarle tutte, non ultimo l’Achilleion Palace, con una delle viste più belle dell’isola.

Corfù: kumquat, tsatsiki e mare dalle tante sfumature di blu

Insomma, io pensavo di arrivare e trovare un’isola con solo sole e mare, perché Corfù è famosa per questo, ma invece c’è molto altro.

Io ci sono stata solo quattro giorni, ma sono bastati per farmi capire perché così tante persone tornano qui ogni estate. Tra l’altro, l’ho proprio pensato distintamente, c’è qualcosa nel ritmo dell’isola, dei suoi abitanti e della vita quotidiana, che ti costringe a rallentare. Forse è il caldo, forse il mare, forse il fatto che dopo una certa ora nessuno sembra avere particolare fretta di fare niente.

Sono tornata a Torino con qualche souvenir, una quantità poco dignitosa di kumquat in valigia e circa trecento fotografie dello stesso tratto di mare, convinta ogni volta che quella fosse la sfumatura di blu più bella vista fino a quel momento.

E ho imparato una cosa nuova, che da pugliese forse non dovrebbe stupirmi e invece è successo, ovvero che il mare può avere molti più colori di quelli presenti nella scatola dei pastelli.

E anche che potrei sopravvivere nutrendomi di tzatziki molto più a lungo di quanto sia socialmente accettabile.

E se doveste vedere una persona all’aeroporto di Torino con una borsa piena di kumquat e l’aria nostalgica, probabilmente sono io che sto già controllando i voli per tornare.

 

 

Testo di Incoronata Galietti
Immagini: CC0 Public Domain, Incoronata Galietti

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