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luglio, 2023

Rifugio Mentale

CategorieCULTURA,MOSTRE E MUSEIRifugio MentaleFebo e Dafne, Via Vanchiglia 162023gio06lug All Daysab09set

Quando

Luglio 6 (Giovedì) - Settembre 9 (Sabato)

Dove

Febo e Dafne

Via Vanchiglia 16

Dettagli

Rifugio Mentale – Febo e Dafne Torino

Mostra di Carina Leal e Sofia Fresia

Dal 6 luglio al 9 settembre 2023

Ogni persona è diversa, unica e speciale, con i propri gusti, abitudini e peculiarità che la definiscono. Questa mostra unisce i lavori di due giovani artiste, Carina Leal e Sofia Fresia, che si esprimono attraverso il disegno, la pittura e la fotografia.

I lavori presentati in questa mostra raccontano le loro storie, passioni, pensieri. Due prospettive diverse sull’interiorità, entrambe evocative di un rifugio mentale costruito con ricordi, sensazioni, spazi immaginari.

Rifugio Mentale - Febo e Dafne Torino

Carina Leal (Guarda, 1997) è pittrice, fotografa e curatrice. Ha studiato presso la Faculdade de Belas Artes de Lisboa e, durante la laurea magistrale in Mercati d’Arte, si è trasferita a Torino, dove attualmente abita e lavora. Le sue opere uniscono l’intimità del corpo umano e la bellezza delle forme naturali, intrecciando i vari elementi in un rapporto paritario. Questo progetto è un’auto-caratterizzazione dell’artista e nasce dal suo legame con la natura, dall’osservazione dei dettagli che la circondano. I disegni descrivono vari momenti della sua vita, rappresentando persone, luoghi o momenti che sono il suo rifugio. Nelle fotografie, il corpo è una foglia a contatto con il mondo esterno, sulla quale si proiettano molteplici forme, ombre e colori, che rendono unico ogni scatto.

Sofia Fresia (Genova, 1992) è pittrice e nuotatrice. Ha studiato all’Accademia Albertina di Torino, città in cui vive e lavora. Nella sua pratica artistica attinge principalmente dall’universo iconografico del nuoto per realizzare opere che trattano la contemporaneità e le nuove difficoltà che comportano il farne parte. Hanno particolare importanza l’ambiente e le nuove generazioni, che cercano di farsi strada in un mondo in continuo mutamento. Gli elementi presenti nelle sue tele hanno spesso un richiamo autobiografico, legato al suo vissuto di nuotatrice. Le diverse opere ci trasportano nella mente di Sofia, nei suoi rifugi liquidi e granitici. Ognuno di questi è un universo ambiguo, uno spazio dove gli strumenti del nuoto convivono con elementi antitetici.

Queste diverse espressioni artistiche ci invitano a riflettere su quali siano i nostri posti felici e le persone delle quali desideriamo circondarci, oltre ai momenti e ricordi che vogliamo accogliere nel nostro rifugio mentale.

 

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