Press ESC to close

ottobre, 2023

Autocensura

CategorieCULTURA,MOSTRE E MUSEIAutocensuraCrag Gallery, Via Giovanni Giolitti 512023ven27ott All Daysab02dic

Quando

Ottobre 27 (Venerdì) - Dicembre 2 (Sabato)(GMT+02:00)

Dove

Crag Gallery

Via Giovanni Giolitti 51

Other Events

Dettagli

Autocensura – Crag Gallery Torino

Residenze d’artista 2023 – Mostra conclusiva

Elisabetta Mariuzzo, Oscar Rojas Contreras, Lucia Kralikova, Giacomo Modolo

27 ottobre – 2 dicembre 2023

Mostra aperta ogni giorno su appuntamento

Dopo le residenze di luglio ed agosto, in occasione delle quali Crag si è trasformata in atelier, la galleria è ora lieta di presentare al pubblico dal 27 ottobre al 2 dicembre, ed in particolare in occasione dell’Art week torinese, le opere realizzate dagli artisti Elisabetta Mariuzzo, Oscar Rojas Contreras, Lucia Kralikova e Giacomo Modolo.

Gli artisti sono stati invitati a riflettere sul tema dell’AUTOCENSURA, a partire dal dialogo con Alessandro Chetta, giornalista, poliedrico creativo e autore del libro “Non sia mai detto! Discorso sull’autocensura (arte, politica, maternità)” edito da Aras Edizioni.

Autocensura - Crag Gallery Torino

La Galleria ha posto l’urgenza della riflessione sul tema e gli artisti si sono espressi attraverso la pittura, il cucito, l’installazione, confrontandosi tra di loro ed interagendo e contaminandosi. Ognuno ha approfondito la tematica dell’autocensura in relazione al proprio lavoro, alla propria identità ed alla percezione personale del ruolo dell’artista nel sistema dell’arte.

“Le residenze d’artista sono un’occasione importante per gli artisti: da una parte ci sono motivazioni pratiche come la possibilità per artisti molto giovani come Elisabetta Mariuzzo e Lucia Kralikova di confrontarsi con altri artisti emergenti, Giacomo Modolo e Oscar Rojas Contreras, ma con quasi dieci anni di esperienza in più, e dall’altra attraverso la residenza è possibile anche uno scambio culturale tra nazionalità diverse.”

Alessandro Chetta “Dalla cancel culture, il movimento di opinione che vorrebbe rimodulare temi classici, la cultura della cancellazione per rispondere a nuovi dettami morali, si passa all’auto cancel culture. Con questo termine si indica il comportamento di chi viene convinto dagli influencer, per esempio, a fare o a dire qualcosa che non si vuole realmente fare o dire. In una dimensione di convivenza civile l’auto censura è una forma di buon senso, ma quando colpisce la creazione artistica non è accettabile. Nel Novecento e nei secoli precedenti colui che veniva definito eretico andava contro lo Stato o la religione: un esempio può essere Pierpaolo Pasolini. Mentre nel passato, quindi, qualsiasi cosa poteva creare scandalo, ai giorni nostri il nemico é impalpabile. Ora il laicismo ha molta presa sul mondo rispetto alla religione, sui social si dibatte di temi sociali, quali il razzismo o la questione LGBT, e ciò fa sì che l’autocensura sia ovunque e ovunque si può fare del male a qualcuno. Per quanto riguarda la figura dell’artista, egli, autocensurandosi, momentaneamente può ottenere successo, ma in seguito non avrà la possibilità di eternarsi.”

La Galleria anch’essa prende posizione e non si autocensura ma decide di sostenere artisti giovani e giovanissimi, in un complesso e costante lavoro di incoraggiamento e formazione.

Il lavoro di Lucia Kralikova (Rep.Ceca, 1998) è influenzato dalla esperienza pregressa della famiglia essendo cresciuta con i genitori che hanno sofferto la censura assoluta e l’impossibilità di esprimersi liberamente durante il regime del comunismo: Lucia vuole al contrario ritenersi libera da qualsiasi forma di limitazione. Attraverso il cucito e la pittura esprime la sua libertà, toccando in particolare il tema della nudità e della sessualità.

 

Vuoi scoprire gli eventi a Torino mese per mese? Prova qui sotto:

Get Directions

Se vedi ogni tanto qualche strano abracadabra, pagine che si spostano o scompaiono e 404 è perché stiamo sperimentando alcune magie... qui spieghiamo cosa stiamo combinando e la nuova veste grafica!

Giuriamo solennemente di non avere buone intenzioni.