maggio, 2017

18mag All Day20Rope - Nodo alla golaLiberamente tratto dal testo di Patrick HamiltonCineTeatro BARETTICategorie:TEATRO E DANZA

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Dettagli

adattamento di Lorenzo Fontana e Giancarlo Judica Cordiglia

con Lorenzo Fontana, Cristian Giammarini, Giancarlo Judica Cordiglia, Giorgio Lupano,
Olivia Manescalchi, Maria Grazia Solano, Marco Toloni

regia Lorenzo Fontana e Giancarlo Judica Cordiglia

luci e direzione tecnica Alberto Giolitti
si ringrazia Stefania Di Nardo

Associazione Baretti

Prima nazionale

Per dimostrare la teoria del “delitto perfetto”, Philip e Brandon, legati da un rapporto intimo e morboso, uccidono l’amico David e ne nascondono il corpo in una cassapanca del salone del loro appartamento, per liberarsene più tardi. Stanno infatti per arrivare alcuni ospiti nell’elegante casa, tra cui il padre e la fidanzata dello stesso David, e l’ex professore di Brandon, Rupert Cadell, che spesso intrattiene i suoi interlocutori teorizzando sull’omicidio perfetto e di cui Brandon, da tempo subisce il fascino. Per Brandon l’occasione è perfetta per provocare il professore e dimostrare la propria superiorità, avendo realizzato e portato a termine, qualcosa che, a detta di Cadell, è solo teorizzabile. Durante la serata Philip, pentito di essere stato complice di un terribile omicidio, col suo nervosismo e la sua fragilità insospettisce il professor Cadell, che riuscirà a far confessare alla coppia il delitto, in un clima di crescente tensione.
Dal testo teatrale, Alfred Hitchcock realizzò il film Nodo alla gola, del 1948, con James Stewart, John Dall e Farley Granger.

«Nodo alla gola […] può essere accostato al “teatro filmato” dei primi anni del sonoro», questo si legge nella parte finale di un bel saggio di Boschi sul film di Hitchcock. L’accostamento non è dovuto al fatto che il film sia la riduzione del testo teatrale Rope di Patrick Hamilton, ma alla tecnica di ripresa, il piano sequenza, e alla struttura che Hitchcock scelse per il film.
Questa messinscena è un gioco di continui rimandi tra il lavoro che fece il grande regista di gialli e il testo teatrale, tra il suo modo di leggere quel testo e le sue tematiche, più o meno nascoste. Quella omosessuale è la più evidente ed è quella che portò produttori, sceneggiatori, attori, traduttori e perfino gli adattatori del film in lingua italiana, a mille escamotage per aggirare l’ostacolo della censura, allora più agguerrita che mai.
In quegli anni negli Stati Uniti vigeva il Codice Hays, pubblicato nel 1930, che rappresentava uno degli attacchi maggiori che la censura avesse mai esercitato nei confronti del cinema americano. Quindi ci chiediamo: quello che ascoltiamo nel film di Hitchcock è davvero quello che è stato scritto? Ciò che vediamo è tutto o manca qualcosa?

Quando

maggio 18 (Giovedì) - 20 (Sabato) CET

Dove

CineTeatro BARETTI

Via Baretti 4, 10125 Torino