novembre, 2021

gio18nov20:00rEVOLUTIONCineTeatro BARETTI, Via Baretti 4, 10125 Torino

Quando

(Giovedì) 20:00

Dove

CineTeatro BARETTI

Via Baretti 4, 10125 Torino

Dettagli

rEVOLUTION – CineTeatro Baretti di Torino

18 novembre 2021, ore 20

Lo spettacolo “rEVOLUTION” da parte della nuova stagione del CineTeatro Baretti 2021/22, che porta sul palco nuovi spettacoli tutti da scoprire.

Immaginare l’inimmaginabile” è la stagione teatrale che nasce come tentativo di risposta all’onda delle problematiche estetiche, etiche e di programmazione aperte dall’emergenza sanitaria.

Tema unificante dell’iniziativa sarà l’ibridazione di linguaggi che si realizzerà nella commistione di codici e nella continua ricerca di corrispondenze tra teatro e altri linguaggi espressivi, in particolare quelli legati alla musica classica e contemporanea, al cinema e ai nuovi codici espressivi e di diffusione frutto del passaggio del segno analogico a quello digitale e dello sviluppo dei nuovi canali social sul web.

rEVOLUTION - CineTeatro Baretti di Torino

LO SPETTACOLO

di e con Manuele Morgese

regia di Rolando Macrini

assistente alla regia Sara Iaccarella

Original soundtrack by Rasmus Zschoch and Rolando Macrini

Referente scientifico Carlo Pirozzi (Università di Edimburgo)

TEATROZETA
in collaborazione con La MaMa experimental theater – Umbria International

La messinscena di un corto circuito storico, irriverente, sarcastico, sprezzante e esplosivo.
Una presa di posizione sul mondo, coraggiosa e spietata, o una sottile farsa, una beffarda commedia dell’arte, un caustico e enigmatico ‘board game’. Riflessione visivamente provocatoria del mito della straordinaria rivoluzione popolare di Masaniello (1647) e la potente rivoluzione russa del 1917. Sconvolgente mise en abyme, sovrapposizione di storie, di lingue: inglese, italiano napoletano fino al grammelot.
Un tentativo folle ed estremo di rappresentare, con solo voce e corpo, qu’est-ce que la liberté et la révolution.

Biglietti: intero 12€, ridotto 10€ (under25, over65)

Revolution è un processo poetico che racconta la nascita, la crescita, l’organizzazione e lo scoppio di una rivoluzione violenta e armata. È una rivoluzione unica e universale, intesa come simbolo capace di riportare alla memoria le parole lette sui libri di storia e le immagini viste sulle televisioni.

È un paradosso che accompagna il pubblico in un viaggio che nasce dalla fame, dal malcontento, dalla miseria e dall’ingiustizia. Perché nascono dunque le rivoluzioni? Non nascono forse da una sofferenza , da uno stato d’animo di profonda frustrazione e desolazione? Qual è il germe che fa nascere la Rivoluzione? Revolution è una controversa partita di un gioco da tavolo giocata dallo stesso giocatore quasi fosse lo scontro tra il razionale e l’irrazionale, tra il moto del popolo e l’asettico monolitico potere costituito; è un ossimoro, un duello tra realtà inconsce che lottano entrambe per lo stesso motivo: il benessere, la sopravvivenza.

Sembra uno lotta primordiale dove non ci sono né vincitori né vinti, ma solo il trasferimento dei poteri da un dittatore all’atro. La Riflessione/Provocazione è infatti quella che la Rivoluzione non conduca realmente alla Democrazia, ma solo a un fittizia sensazione di libertà nascosta invece dall’inasprimento delle libertà civili . Apparentemente la Rivoluzione conduce gli uomini verso una nuova dittatura così come nei romanzi di Orwell: 1984, La fattoria degli animali.

La Rivoluzione è apparentemente un atto politico capace di condurre gli stessi rivoluzionari a subire una nuova dittatura.