aprile, 2018

21apr All Day22OSSIGENOCuboTeatroCategorie:TEATRO E DANZA

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L’Ossigeno nel testo di Ivan Vyrypaev scritto nel 2002 e successivamente trasposto per il cinema, assume una valenza simbolica. Ossigeno è sia linfa vitale, l’aria stessa senza la quale nessuno di noi potrebbe vivere, che sostanza stupefacente. Ovvero si tratta di un arma a doppio taglio che può dare o togliere la vita. I protagonisti di questa storia sono un ragazzo e una ragazza che portano lo stesso nome: Sasha lei, ragazza della capitale, Sasha anche lui, il ragazzo di provincia. Si tratta di una storia d’amore fra due opposti inconciliabili che hanno un assoluto bisogno l’uno dell’altra. Il testo comincia con un omicidio: Sasha, il ragazzo di provincia, uccide la moglie dopo aver incontrato Sasha, la ragazza con i capelli rossi. La storia si conclude con una carrellata di finali multipli fra cui scegliere: c’è chi sostiene che Sasha sia caduta da una ruota panoramica, chi invece l’ha vista soffocare dopo essere andata in shok anafilattico per aver assunto exstasy. Il testo di Vyrypaev ha la struttura di un disco, ciascuna scena ha un proprio titolo, come se si trattasse di un brano musicale. Ciascuno di questi brani inizia con la citazione di un insegnamento del Cristo tratto dal famoso “Discorso della montagna” preso dal vangelo di Matteo. La musica è la colonna portante di Ossigeno, in cui i due attori che vestono i panni dei due Sasha, somigliano a dei cantanti rap. Il microfono che usano per “cantare” la loro storia è attaccato con un tubo di gomma ad un compressore da cui fuoriesce ossigeno. Ma questo tubo diviene anche l’arma con cui uccidere. E il gioco della musica ad alto volume diviene l’alibi per sbarazzarsi di prove e sensi di colpa

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Quando

aprile 21 (Sabato) - 22 (Domenica)

Dove

CuboTeatro

Via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino