settembre, 2017

29set21:0022:30Lucia Brandoli presenta A letto non si pensa al futuroLibreria TrebisondaCategorie:LIBRI,MEETING E CONFERENZEExtra:GRATIS

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“Mirko continua a lanciare la sua pallina gialla e sembra che si diverta, ma probabilmente è soltanto uno dei modi per far passare l’infinito pomeriggio d’estate, quando si rimpiange anche che siano finite le lezioni.”

Venerdì 29 settembre alle 21, Lucia Brandoli Bousquet presenta “A letto non si pensa al futuro”, Edizioni Pendragon. Dodici racconti brevi, schietti e sostanziosi, proposti con naturale maestria da una giovane autrice da seguire con attenzione.
Interviene Raffaele Riba.

Ingresso libero.

Coppie intermittenti, famiglie implose, amicizie finite nel silenzio. E i traumi della vita (crescita, sesso, morte, marginalità, separazione) che si concretizzano e insieme si astraggono in animali domestici e araldici, o in oggetti quotidiani da pop art: biciclette, tazze, coperte, gelati… A un’occhiata superficiale, i diciotto racconti di A letto non si pensa al futuro potrebbero sembrare un grumo di satelliti avvolti dalla vasta galassia narrativa carveriana. Eppure, a leggere meglio, si vede subito che qui l’ottimo mestiere da short story anglosassone è incrinato al fondo dallo sguardo di un’aforista, di una saggista, e insomma di una scrittrice “concettuale”. E’ lo sguardo che con rarefatta crudeltà annulla i contorni dei paesaggi internazionali e provinciali, lasciando sfumare le une nelle altre le metropoli scintillanti, le campagne abbandonate e le dozzinali periferie padane; lo sguardo che ci descrive con millimetrica esattezza ogni superficie, ogni lineamento e gesto, ma al tempo stesso li annega tutti in un elemento primario equoreo e virtuale. La raccolta di Lucia Brandoli somiglia a un libro di metamorfosi: quelle delle Salmaci e degli Ermafroditi del XXI secolo, che non trovano posto in “nulla nessuno in nessun luogo mai”, e che più inseguono la materia, la fisicità e le membra, più stringono tra le mani gli spettri di un’anedonia, di un’apatia in apparenza irreversibili. A letto non si pensa al futuro ci offre il ritratto nitido quanto doloroso di un mondo dove l’infanzia sa già inutilmente tutto, la maturità non sa più utilmente niente, e i due stati convivono, in una sola casa o in un solo corpo, senza potersi fecondare a vicenda.

Lucia Brandoli (Modena, 1989) è autrice della raccolta di poesie Anello di prova (Raffaelli Editore 2016; prefazione di Marco Sonzogni), del reportage narrativo Exit (Hacca, 2015; prefazione di Andrea Bajani) e dello spettacolo teatrale Giardini. Ha scritto per «Rivista Studio», «Artribune », «Doppiozero», «minima&moralia », «Prismo», «Flash Art Italia» e «Filmidee ». Ha collaborato con «Inutile», «Abbiamo le prove» e «Cadillac Magazine ». Ha studiato architettura a Porto, Berlino, Ferrara e Jodhpur. Traduce. Insegna yoga. Vive soprattutto a Milano. Per Pendragon ha pubblicato i racconti A letto non si pensa al futuro (2017).

Quando

(Venerdì) 21:00 - 22:30

Dove

Libreria Trebisonda

via S. Anselmo 22 10125 Torino