febbraio, 2019

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Futuro Primordiale – Logos a Torino

L’esposizione torinese è la seconda tappa di una trilogia della scultrice greca che presenta in Italia tre importanti mostre: la prima incentrata sul tema della “Materia” a Palermo, che si conclude giusto domani 3 febbraio e che ha contato dalla sua inaugurazione lo scorso novembre ben 14.000 visitatori; la seconda appunto a Torino sarà incentrata sul tema della parola, del “Logos” come recita il sottotitolo.

La mostra “Futuro Primordiale – Logos ” si terrà presso la Gallery della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e sarà aperta al pubblico dal 22 febbraio al 31 marzo; mentre la terza e conclusiva tappa sarà a Trieste dal 12 aprile con un nuovo allestimento incentrato sul tema del “Suono”.

A Torino prosegue il tour italiano della poliedrica artista con la seconda importante personale
che propone una nuova selezione di lavori, tra cui spiccano due installazioni di grandi
dimensioni: l’opera inedita Ellampsis (2019) creata appositamente per l’occasione, che
rappresenta un’epigrafe in acciaio con una “profetica” scritta luminosa, e l’installazione
Dialoghi (2019) che rimanda a libri destrutturati in imponenti lastre di ferro e delicata carta
cinese, sui quali fluttuano in inchiostro nero e rosso frasi inspirate da una ricerca sociologica
realizzata tra la gente comune, espressione delle voci che solitamente non hanno una
risonanza mediatica. Venia Dimitrakopoulou approda, infatti, in Italia con il suo trittico di mostre
in una fase difficile, drammatica per la storia dell’Occidente e per i destini dell’Europa, fatta di
muri, populismi, nazionalismi, discriminazioni razziali e nuove frontiere, come rileva Franco
Fanelli nel testo critico in catalogo; ma è proprio nella crisi che “l’eroe”, in questo caso l’artista
atto a risvegliare la coscienza collettiva, «deve saper porre le domande giuste ai giusti
interlocutori. Sempre nella crisi l’eroe cerca le sue risposte nella profondità estrema». Per
questo Dimitrakopoulou si interroga e indaga nel mito, nella storia e nel passato prossimo, fino
alle radici comuni tra Italia e Grecia, spostandosi «dalla torre d’avorio dell’arte alla torre di
controllo della condizione sociale», per citare il filosofo Dionysis Kavvathas.

Quando

Febbraio 21 (Giovedì) - Marzo 31 (Domenica)

Dove

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Via Modane, 16, 10141 Torino