settembre, 2017

30set All Day14ott‘50/’70 Fotografia e ArchitetturaA cura dell’Associazione Culturale Collettivo37 e Artgallery37Artgallery37Categorie:MOSTRE E MUSEIExtra:GRATIS Tagchiuso di domenica,chiuso il lunedì

Espandi

Dettagli

“La fotografia come esperienza artistica, anche e soprattutto nella sua funzione e missione documentaria, ha a che fare inevitabilmente con la bellezza, con un’esigenza visiva di interpretazione formale, di una traduzione estetica del mondo.”

Alberto Savinio, Ascolto il tuo cuore città, Bompiani, Milano, 1944.

 

La mostra fotografica si propone come coronamento alla presentazione del libro ‘50/’70 Fotografia e Architettura redatto da edizioni Labò, da cui prende nome. Figlia della collaborazione tra Artgallery37 e Luca Capuano, fotografo professionista, specializzato nella fotografia di architettura ed operatore nel campo dell’arte.
L’amore senza filtri per la città, oltre la rappresentazione del suo valore estetico o dei suoi problemi sociali. Lo stesso amore che prova chi esplora i territori caotici delle nostre periferie e ci invita ad andare oltre, nonostante quel senso di scoraggiamento e decadentismo, a ricercare una strana bellezza non più limitata alla memoria storica del centro cittadino bensì anche alla disgregazione spontanea e non delle periferie. Malgrado il rifiuto generale a riconoscere il valore innegabile di una nuova memoria storica, l’osservatore attento percepisce nello spazio urbano il protagonista e nella realtà la scenografia.
Nell’occhio del fotografo avviene il ridisegno e il riprogetto dello spazio, creazione spontanea di una città immaginaria che però è reale solo davanti all’obiettivo. Stando assolutamente immobili si possono percepire le metamorfosi visive presenti in una città che pulsa di vita senza che nessun essere vivente vi rientri: solamente nel vuoto e nel silenzio si può arrivare ad intuire ciò che normalmente non si vede e non si sente. La semplice presenza di un passante può caricare di significati ambigui la struttura dell’immagine, facendo dell’assenza un tratto negativo, ridando all’architettura il valore di quinta o semplice sfondo. Qui il fotografo si riappropria dello spazio urbano rendendo il vuoto protagonista di se stesso: un vuoto che riempie, perchè l’assenza nell’architettura è parte strutturale e integrante del suo essere. Prende forma, in questo dialogo sottile tra architettura e fotografia, l’idea di un luogo globale come somma di luoghi diversi, senza la sparizione delle singole identità ma che attraverso codici visivi ci spinge verso una autocoscenza più radicata e un miglioramento della percezione. Questa condizione di osservatore privilegiato consente di esaminare con maggior distacco e più comprensione le contraddizioni a volte disarmanti, quanto affascinanti, della città che respira e si espande sopra e sotto i nostri piedi. La visione diventa allora una sorta di riprogettazione non visibile, il cui scopo è anche quello di percepire e intendere la relazione fra noi e il reale.

CLICCA PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Quando

Settembre 30 (Sabato) - Ottobre 14 (Sabato)

Dove

Artgallery37

via buniva 9 ter/f 10124 Torino