dicembre, 2016

14dic10:0014mag18:00Dalle bombe al museo: 1942-1959La rinascita della Galleria d'Arte Moerna e dell'Italia dopo la guerraGalleria d'Arte ModernaCategorie:MOSTRE E MUSEI Tagchiuso il lunedì

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Tra il 1940 e il 1945, durante la seconda guerra mondiale, Torino fu sottoposta ad una lunga serie di incursioni aeree e molte zone della città furono danneggiate profondamente dalle bombe. Anche l’edificio del 1880 che ospitava le collezioni della Galleria Civica d’Arte Moderna fu bombardato e parzialmente ridotto in macerie, così come furono danneggiate alcune sculture di grandi dimensioni che non si erano potute trasferire altrove.

Alla fine della guerra, una Torino nuovamente liberata e democratica re-immagina il futuro.

Dalle bombe al museo ripercorre l’itinerario di rinascita dell’arte moderna in Italia, all’uscita del ventennio di autoritarismo e isolamento che il regime fascista, alleato della Germania nazista, aveva imposto.

La storia della ricostruzione della Galleria d’Arte Moderna di Torino – progettata da Carlo Bassi (1923) e Goffredo Boschetti (1923-2013), durante la direzione di Vittorio Viale (1891-1977) – vale come esempio della più ampia Ricostruzione che il nostro paese, con straordinaria vitalità ed energia, incomincia nel 1945 e realizza lungo i decenni successivi.

Le oltre 60 opere esposte sono intercalate da 90 fotografie d’epoca e da un’ampia selezione di tavole e disegni d’architettura, lettere e documenti originali. Dipinti, sculture e carte appartengono alle Collezioni della GAM e ai suoi Archivi storici. Lungo il percorso espositivo, poltroncine, tavoli, sedie e lampade ricostruiscono alcuni degli arredi originali della Galleria, documentando la ricerca del design di quegli anni.

Dalle bombe al museo è una mostra corale, che intreccia storia, arte, architettura, design, attraverso il progetto di Carlo Bassie Goffredo Boschetti, le opere di artisti come Marc Chagall (Dans mon pays, 1943), Hans Jean Arp (Scultura di silenzio “Corneille”,1942), Giacomo Manzù (Ragazza seduta, 1948), Hans Hartung (Composition T. 50-5, 1950), Emilio Vedova (Dal ciclo della natura n. 9 (spaziale = invasione), 1953), Pinot Gallizio(La cicogna, 1957) e un gruppo di oggetti e mobili dei BBPR (Belgiojoso, Peressutti e Rogers), Luigi Caccia Dominioni, Gio Ponti, Ico Parisi.

A partire da questo patrimonio, la mostra intende ripercorrere e ricordare la storia di una utopia diventata realtà, mettendo in luce la straordinaria capacità di una intera città di trasformare la deformità della guerra in una idea propositiva verso il futuro.

Quando

Dicembre 14 (Mercoledì) 10:00 - Maggio 14 (Domenica) 18:00

Dove

Galleria d'Arte Moderna

Via Magenta, 31, Torino