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5 app che ogni Torinese dovrebbe avere sul proprio telefono

Si sa che i cellulari ormai sono un’estensione della nostra persona e che li utilizziamo per fare qualsiasi cosa tranne renderci reperibili (call center non ci avrete mai!!).
Detto che esiste un’applicazione anche per quello, se siete di Torino dovreste installarvi il prima possibile una delle seguenti app:

. Urbi 

una sola app per tutta la mobilità che unisce in una mappa car-sharing, bike-sharing e mezzi pubblici. Segnala tutti i veicoli disponibili (a due o quattro ruote) e persino le postazioni in costruzione, permette di filtrare i risultati in base ai servizi a cui si è iscritti e presenta in mappa anche le fermate gtt con i passaggi previsti. Permette anche di cercare un percorso suggerito da un punto di partenza a una meta designata e se niente di tutto questo dovesse aiutare ha anche un pulsante integrato per chiamare un taxi in un battibaleno.
Richiede naturalmente di possedere sul telefono anche le app dei singoli servizi e un account collegato per effettuare le prenotazioni, ma la comodità di avere tutto in una sola piattaforma è impareggiabile.

L’alternativa per chi si muove unicamente con i mezzi è MaTO: a partire da un calcolo percorso fornisce indicazioni su tutte le linee disponibili e i cambi consigliati con gli orari di passaggio e di arrivo. Le informazioni sui passaggi aggiornate in tempo reale sono segnalate in piccolo al di sotto di quelle ufficiali e spiccano in verde quando sono recenti e quindi particolarmente affidabili. Con un po’ di esercizio l’uso nell’interpretazione dei risultati l’uso di questa app può aiutare il cittadino medio a sopravvivere al più infausto degli scioperi e arrivare nel più irraggiungibile dei posti.

. Blocco Auto Torino 

aiuta invece a restare sempre aggiornati sulle condizioni ambientali (e conseguenti limitazioni al traffico) in città.

Allo stesso scopo, TObreathe permette (dopo un breve settaggio delle impostazioni) di monitorare costantemente lo stato dell’aria in città sincronizzandosi direttamente con i dati dell’ARPA. Si possono scegliere i parametri da rendicontare e le stazioni da cui raccogliere i dati, per poi ottenere infomazioni costantemente aggiornate sui valori di inquinamento rilevati. Oltre a una barra colorata che permette immediatamente di sapere quali valori sono oltre la soglia, è possibile indagare ciascun valore per vederne l’andamento durante la giornata e durante la settimana. Oltre a questo, l’applicazione fornisce spiegazioni sulla composizione di tutte le particelle nocive e sulle cause principali di smog.

MOVEcoin è l’applicazione per chi si muove a piedi o in bici: come incentivo alla mobilità a impatto zero e all’attività fisica, Movecoin trasforma in criptovaluta ogni km percorso. 10 centesimi per chilometro, in valuta “movecoin”, appunto, che si potrà spendere nei negozi convenzionati oppure mettere all’asta per scambiarla con altri utenti in cambio di valuta corrente. A Torino è appena sbarcata, quindi non ci sono ancora negozi aderenti all’iniziativa, ma l’idea ci sembra interessante e non si sa mai che per allora abbiate accumulato un piccolo patrimonio!


Questa è più o meno l’idea

. Satispay

al contrario è ormai ben radicata nel territorio: con questa app è possibile pagare via telefono, associando il profilo al proprio conto e stabilendo un tetto massimo di spesa settimanale. Fornisce una mappa dei negozi aderenti e spessissimo organizza giornate di sconto (i venerdì di “cashback” sono un’istituzione per gli utenti dell’app e garantiscono dal 10% al 20% di sconto). La possibilità di pagare via Satispay è quasi sempre segnalata non solo nell’applicazione ma anche alla cassa nei negozi. Installatela e controllate sempre l’eventualità di un cashback per risparmiare e ottenere saldi privati tutto l’anno!
E se l’idea di sdoganare i pagamenti via telefono vi mette l’ansia sappiate che richiede sempre un pin prima di autorizzare il pagamento (che è più di quanto facciano ormai molte carte contactless), notifica sempre ogni operazione effettuata e consente, tramite il tetto massimo, di tenere d’occhio la spesa.

. Foodora

così come i suoi “gemelli” Deliveroo e Just Eat permette di ordinare a domicilio pasti da ristorante allargando il servizio di consegna anche ai locali che non dispongono di fattorini. Con la sua flotta di food-delivery a due ruote, inserisce gli ordini nelle cucine dei ristoranti convenzionati e si occupa poi di ritirarli all’orario stabilito e consegnarli all’utente. Così la cena a domicilio non è più solo la pizza, il sushi o il cinese, ma anche l’indiano, il piemontese, il siciliano e persino il gelato.

. We Taxi

dopo aver vinto la diatriba contro Uber (il noto servizio di “taxi amatoriale” che permetteva di condividere passaggi in macchina) il sistema dei taxi ufficiali ha pensato di restare al passo coi tempi e assimilare il concetto all’interno del suo organico.
Con questa applicazione è dunque possibile condividere un taxi con altri utenti e, in caso non ci fossero altre richieste, si può pagare in anticipo una corsa a prezzo fisso e comunque agevolato.
In attesa che l’usanza di condividere le corse prenda piede, noi segnaliamo la lodevole iniziativa e vi consigliamo di usarla quando vi occorre prendere un taxi per risparmiare qualche euro sulla corsa e salire sulla vettura sereni senza preoccuparvi del tassametro.

 
Avanti a tutta forza portami a Bel Air

 

Col cellulare così armato niente vi potrà più fermare…
E voi che app usate?

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